La moglie di A
B è la moglie di A. B è amica di SILVIA. SILVIA è amica di EVA e mia. Per la proprietà transitiva delle amicizie: B è amica di EVA e mia.
A è la moglie di B. Il pene di A appartiene a B. B è amica di SILVIA, di EVA e mia. Per la proprietà intransitiva delle amicizie femminili: il pene di A non si tocca.
BEA è però un'allegra archeologa piena di senso dell'umorismo e naturalmente incline al pettegolezzo sessuale. Capità così che dalla serata del Morellino la frequenza di battute a B sul pene di A inizi a salire vorticosamente. Immaginate ingiustificate richieste sul tipo di mutande abitualmente usate da A, immaginate improbabili domande su dove A e B gettino i loro profilattici usati, immaginate SILVIA chiedere a B di descrivere l'odore del pene di A sulla base di inopinati problemi con uno spasimante occasionale. Tutto in grande allegria ovviamente.
Alla fine però anche un'allegra archeologa piena di senso dell'umorismo e naturalmente incline al pettegolezzo sessuale finisce per domandare: "Ragazze ma che cazzo di film che vi state facendo sul cazzo di A?"
Le tre giovani fanciulle cercano un'altra bottiglia di Morellino dietro cui nascondersi ma il luogo e l'orario non vengono loro in soccorso. Si guardano come bambine scoperte a sbirciare le riviste porno di papà nascoste dietro i barattoli di marmellata fino a che SILVIA, con uno scatto di orgoglio e solidarietà femminile, miagola: "Non sono stata ioooo! Sono loro che mi hanno messo in testa questa cosa!!!".
BEA ci guarda spostando il mirino dei suo occhiali come un cacciatore che abbia puntato due caprioli e non sappia ancora quale lasciare e con la stessa benevolenza spara: "In testa che cosaaa?"
CAT
B è la moglie di A. B è amica di SILVIA. SILVIA è amica di EVA e mia. Per la proprietà transitiva delle amicizie: B è amica di EVA e mia.
A è la moglie di B. Il pene di A appartiene a B. B è amica di SILVIA, di EVA e mia. Per la proprietà intransitiva delle amicizie femminili: il pene di A non si tocca.
BEA è però un'allegra archeologa piena di senso dell'umorismo e naturalmente incline al pettegolezzo sessuale. Capità così che dalla serata del Morellino la frequenza di battute a B sul pene di A inizi a salire vorticosamente. Immaginate ingiustificate richieste sul tipo di mutande abitualmente usate da A, immaginate improbabili domande su dove A e B gettino i loro profilattici usati, immaginate SILVIA chiedere a B di descrivere l'odore del pene di A sulla base di inopinati problemi con uno spasimante occasionale. Tutto in grande allegria ovviamente.
Alla fine però anche un'allegra archeologa piena di senso dell'umorismo e naturalmente incline al pettegolezzo sessuale finisce per domandare: "Ragazze ma che cazzo di film che vi state facendo sul cazzo di A?"
Le tre giovani fanciulle cercano un'altra bottiglia di Morellino dietro cui nascondersi ma il luogo e l'orario non vengono loro in soccorso. Si guardano come bambine scoperte a sbirciare le riviste porno di papà nascoste dietro i barattoli di marmellata fino a che SILVIA, con uno scatto di orgoglio e solidarietà femminile, miagola: "Non sono stata ioooo! Sono loro che mi hanno messo in testa questa cosa!!!".
BEA ci guarda spostando il mirino dei suo occhiali come un cacciatore che abbia puntato due caprioli e non sappia ancora quale lasciare e con la stessa benevolenza spara: "In testa che cosaaa?"
CAT





