La foto del pene di A
Bea tenta improbabili marce indietro ma è evidentemente lusingata che le sue amiche abbiano eletto a culto le erezioni del suo amato A.
E come un venditore di aspirapolveri a cui si apra uno spiraglio di porta SILVIA mette un piedone per evitare che quella porta si richiuda.
"Dai Bea siamo tutte amiche e io sono l'unica che non l'ho mai visto. Fammi almeno vedere una foto!"
Gong!
A quel punto inizia un incontro di boxe linguistica tra Bea e SIL. O forse è wrestling intellettuale. O una più banale lotta nel fango psicologica.
Bea si trincera dietro a una barricata di imbarazzi.
SILVIA attacca: "Se è il capolavoro estetico di cui si dice dovrebbe essere patrimonio dell'umanità"
Bea ribatte che alcuni capolavori sono destinati solo a pochi eletti.
SILVIA fa notare che in quella stanza è l'unica a non essere mai stata eletta che nemmeno se si candidava nella lista pensionati.
Ma è solo una mossa diversiva perchè poi affonda: "Allora lo faccio sbronzare e vedrai se non glielo tiro fuori da sola l'uccello".
Bea replica con assoluta signorilità: "Tu tiraglielo fuori e io ti tiro fuori l'intestino dal culo con le unghie, lo passo nel frullatore e poi te lo faccio mangiare condito con Nutella e Dixan"
SILVIA arretra ma poi tira fuori il jolly: "Se hai così paura che io lo veda si vede che non deve essere questo capolavoro di cui tanto si dice"
Bea ci casca come una suora dentro un tombino. Guarda me ed EVA cercando aiuto e supporto.
Noi la muriamo a rete: "Era tanto tempo fa" - "Magari adesso si è raggrinzito o rimpiccilito" - "I ricordi ingrassano il cavallo più del padrone e degli ormoni".
Dovevate vedere gli occhi di Bea. Offesa come se gli avessimo detto dei suoi tre capelli bianchi, delle smagliature sul seno o peggio che le piramidi le hanno tirate sù i marziani.
"Davvero Silvia non ce le ho le foto!"
"Allora posso vedere quelle di EVA?"
"Eva? Conservi le foto del pene di A???"
EVA: "Ehm..."
CAT
Bea tenta improbabili marce indietro ma è evidentemente lusingata che le sue amiche abbiano eletto a culto le erezioni del suo amato A.
E come un venditore di aspirapolveri a cui si apra uno spiraglio di porta SILVIA mette un piedone per evitare che quella porta si richiuda.
"Dai Bea siamo tutte amiche e io sono l'unica che non l'ho mai visto. Fammi almeno vedere una foto!"
Gong!
A quel punto inizia un incontro di boxe linguistica tra Bea e SIL. O forse è wrestling intellettuale. O una più banale lotta nel fango psicologica.
Bea si trincera dietro a una barricata di imbarazzi.
SILVIA attacca: "Se è il capolavoro estetico di cui si dice dovrebbe essere patrimonio dell'umanità"
Bea ribatte che alcuni capolavori sono destinati solo a pochi eletti.
SILVIA fa notare che in quella stanza è l'unica a non essere mai stata eletta che nemmeno se si candidava nella lista pensionati.
Ma è solo una mossa diversiva perchè poi affonda: "Allora lo faccio sbronzare e vedrai se non glielo tiro fuori da sola l'uccello".
Bea replica con assoluta signorilità: "Tu tiraglielo fuori e io ti tiro fuori l'intestino dal culo con le unghie, lo passo nel frullatore e poi te lo faccio mangiare condito con Nutella e Dixan"
SILVIA arretra ma poi tira fuori il jolly: "Se hai così paura che io lo veda si vede che non deve essere questo capolavoro di cui tanto si dice"
Bea ci casca come una suora dentro un tombino. Guarda me ed EVA cercando aiuto e supporto.
Noi la muriamo a rete: "Era tanto tempo fa" - "Magari adesso si è raggrinzito o rimpiccilito" - "I ricordi ingrassano il cavallo più del padrone e degli ormoni".
Dovevate vedere gli occhi di Bea. Offesa come se gli avessimo detto dei suoi tre capelli bianchi, delle smagliature sul seno o peggio che le piramidi le hanno tirate sù i marziani.
"Davvero Silvia non ce le ho le foto!"
"Allora posso vedere quelle di EVA?"
"Eva? Conservi le foto del pene di A???"
EVA: "Ehm..."
CAT




